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CNGEI Sezione di Spinea -
Clan Senior |
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UN'ESTATE DA SCOUT |
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Due Senior di Spinea in Abruzzo:
cronaca di una settimana al Campo di Coppito
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Partiamo alle 05.30
di sabato 11 luglio con destinazione Coppito… partiamo con la
voglia, il desiderio ed il bisogno di andare ad aiutare coloro
che stanno peggio di noi, coloro che abitano le tende, coloro
che in una notte hanno perso tutto… |
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Oltre a questo
guazzabuglio di sentimenti ho un preoccupazione: Enrico
quando parte non si ferma mai, tranne che per fare gasolio.
Arriviamo a L’Aquila alle 12.00 e sembra che gli unici
abitanti siano le forze dell’ordine: ce ne sono ovunque,
tanti ancora, anche se il G8 è finito ormai da 24 ore. |
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Troviamo facilmente
la tendopoli e dopo “le scartoffie”, le registrazioni ed un
pasto nel tendone-mensa ci danno i nostri incarichi. |
| Enrico è
addetto alla manutenzione del campo, che significa montare
le tende ombreggianti, recuperare i sacchi della spazzatura,
provvedere a piccole e grandi rotture etc. ed è in buona
compagnia. Marco, un senior di Udine e la Protezione Civile
di Teramo sono con lui ed io sono responsabile della cucina,
che significa fare tutto il necessario per fornire i pasti
alla popolazione tranne cucinare perché, per fortuna loro,
c’è il cuoco. |
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Questa settimana
i Senior non sono molti ed i turni sono doppi e molteplici;
chi non è addetto alla cucina, quando ha ricoperto il
proprio turno va, a rotazione, alla distribuzione dei pasti
che è il compito che richiede più persone e tra uno scherzo,
una risata ed una lavata alle gigantesche pentole, si cerca
di alleggerire la sofferenza di queste persone. |
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Ci sono pochi
bambini, una quindicina in tutto, ma non li senti mai correre o
giocare… una in particolare viene ogni sera alla cucina per
sapere il menù e poi, qualsiasi cosa ci sia, se ne va dicendo
“meno male”…. |

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Abbiamo sentito
le scosse… le due più forti chiaramente e poi tante altre
piccole quotidiane alle quali dopo un po’ non si fa più
caso: ti guardi con chi hai di fronte e..: “eccola” e poi è
un attimo e si torna a fare quello che si sta facendo.
Abbiamo fatto
gruppo, abbiamo lavorato e faticato, dalle 08.30 alle 23.30,
senza avere il tempo nemmeno di “docciarci”, ogni giorno per
dieci giorni, ma la fatica non si sentiva, sentivi che non
era niente, noi saremmo tornati alle nostre case ed alle
nostre comodità, alla nostra vita … loro no, loro restavano
lì, sotto le tende con un clima pazzesco: 40 gradi di
giorno, maglione e sacco a pelo di notte e allora tutto
passava in secondo piano: eravamo tutti lì per loro, a
portare il nostro aiuto, le nostre parole… |
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E’ una esperienza
unica, ti tocca nel profondo… se riusciremo torneremo a
settembre, torneremo ancora con la stessa voglia, lo stesso
entusiasmo… abbiamo detto arrivederci a chi della tendopoli è
venuto a salutarci e ringraziarci la sera prima della partenza…
li abbiamo salutati consapevoli tutti di aver posato un piccolo
mattone…. ma di averlo posato!
P.S. Vorremmo dire un “grazie” con un grosso bacio a quei Senior
che la sera del nostro arrivo ci hanno aspettato in Sede con un
sorriso ed un abbraccio ma anche con una cena preparata apposta
con i cibi da noi preferiti…
Adriana ed Enrico
Sezione di Spinea VE
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